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Perché votare no al referendum sulle trivelle è la scelta giusta

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Votare no è la scelta giusta? Mi sono molto interrogato sul punto visto che, in fondo si tratta di una scelta tecnicissima e molto legata a settori di cui ho diretta conoscenza.
Proprio per questo ho deciso che si, il no era una scelta oculata per molte ragioni.
La prima è che non si può continuare a chiedere ai cittadini di decidere su fatti con caratteristiche fortemente tecniche
Per sua natura questo non è una decisione di principio ma la cui correttezza dipende dalle circostanze del caso.
Spetta a geologi, sismologi e persone dotate di buon senso determinare dove, come, quando e se i contratti sono validi, se vi sono pericoli nell’interregno tra un concessionario e l’altro e se è possibile trovare un altro concessionario.
Perché di questo si parla, di dare concessioni per più di 30 anni.
La seconda è che l’escamotage luddista è insopportabile. Insopportabile nel merito e nel metodo.
Nel merito, non ha senso, anche per le ragioni sopraelencate, dire che le trivelle non vadano bene a prescindere.
Nel metodo, è scorretto ed ipocrita dire che questo è un referendum sulla natura e sul bel paesaggio. Non lo è e nessuno in buona fede può affermare il contrario
Il terzo è che bisogna sconfiggere l’opportunismo di certe battaglie politiche. Non servono a nessuno, tanto meno a chi le fa. Favoriscono l’infantilismo politico endemico di larga parte della nostra cosiddetta classe dirigente. Vuoi combattere un avversario? Costruisci una piattaforma politica, spiegala alla gente, coinvolgi un popolo e poi vinci le elezioni o perdile in maniera abbastanza dignitosa da contare qualcosa all’interno dell’opinione pubblica italiana. Insomma, che chi è contrario a Renzi esca nel campo aperto della battaglia politica, lo sconfigga, se ne è capace, con le idee… poi quelle idee le porti in parlamento e cambi e migliori il paese.
Votare no è un vantaggio per il paese, per il suo futuro ed anche per la sua democrazia. Non votare è una scelta che mischia tutto ed il contrario di tutto. Votare si è un voto contro il buon senso.
Spero che il paese vince, per una volta…
di Andrea Sintini
segretario di Valore Lavoro

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One Response to Perché votare no al referendum sulle trivelle è la scelta giusta

  1. Paolo Fagnani Rispondi

    13 maggio 2016 a 13:08

    Carissimo Andrea, “Insomma, che chi è contrario a Renzi esca nel campo aperto della battaglia politica, lo sconfigga, se ne è capace, con le idee… poi quelle idee le porti in parlamento e cambi e migliori il paese.” forse le è sfuggito qualcosa, oppure non sono documentato, mi sa dire come un parlamentare , qualsiasi anche Renziano, porti le idee al parlamento , quando di fatto il parlamento ha perso il suo ruolo di confronto delle idee. Proposta: strumento fiducia, porre delle limitazioni numeriche (esemplifico) per il suo utilizzo nell’arco della legislatura. semplice no? lei cosa ne pensa?

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