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MINISTERO LAVORO: Programmazione dei flussi dei lavoratori non comunitari stagionali

Circolare 26 marzo 2013, n. 35

Si fa seguito alla circolare congiunta a firma del Direttore generale dell’immigrazione e delle politiche di integrazione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e del Direttore centrale delle politiche dell’immigrazione e dell’asilo del Ministero dell’interno datata 19 marzo 2013, con la quale sono state fornite istruzioni sulle procedure di attuazione del D.P.C.M. del 15.02.2013 indicato in oggetto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, serie generale, n. 71 del 25 marzo 2013 (Allegato 1), con particolare riferimento alle modalità di presentazione delle istanze e al procedimento istruttorio relativo alla richieste di nulla osta stagionale, anche pluriennale.

La riduzione del numero complessivo delle quote operata dal D.P.C.M. appare volta, tra l’altro, ad incentivare l’utilizzo delle innovazioni normative introdotte dalla legge 35/2012, che consentono alle imprese con effettiva necessità di manodopera di acquisirla tempestivamente, attraverso il meccanismo del silenzio-assenso, reimpiegando lavoratori già presenti sul territorio nazionale – nell’ambito dei nove mesi di validità del permesso di soggiorno stagionale – e fidelizzando i lavoratori stagionali con pluriennali esperienze di lavoro nel nostro Paese.

Tanto considerato, la ripartizione territoriale delle quote di ingresso per lavoro stagionale e pluriennale (Allegato 2) è stata predisposta da questa Direzione generale sulla base del fabbisogno di manodopera stagionale non comunitaria segnalato, in fase di consultazione, dalle Regioni, dalle Province Autonome di Trento e Bolzano, dalle Direzioni regionali del lavoro e dalle parti sociali a livello nazionale, sollecitate più volte a farsi parte attiva per il miglioramento della qualità della programmazione e della gestione delle quote disponibili.

In assenza di motivate esigenze rappresentate a livello territoriale, si è ritenuto di ripartire le quote ricorrendo, indicativamente, ad una media tra il numero dei nulla osta rilasciati e il numero dei contratti di soggiorno sottoscritti/permessi di soggiorno richiesti, salva la necessità di operare, in via provvisoria, ulteriori riduzioni in alcuni casi particolari. Infatti, dal monitoraggio storico delle quote effettivamente trasformate in rapporti di lavoro, sono emersi in più ambiti territoriali forti scostamenti tra i due dati, che hanno segnalato la necessità di un intervento orientato a ridimensionare fenomeni di elusione della normativa in materia di rilascio del permesso di soggiorno.

Sono state, pertanto, attribuite alle Direzioni territoriali competenti n. 15.000 quote di lavoro stagionale, con costituzione di una riserva a livello nazionale di 10.000 quote. Come da prassi consolidata nell’applicazione dei precedenti decreti di programmazione dei flussi, a fronte di fabbisogni locali che si rivelassero superiori alle quote disponibili a livello provinciale, le Direzioni territoriali del lavoro provvederanno a richiedere a questa Direzione generale ulteriori quote. In proposito, si auspica che tali richieste siano formulate a seguito di ampie consultazioni a livello locale di tutte le istituzioni e le parti sociali coinvolte.

Per altro verso, si è invece ritenuto funzionale all’obiettivo del miglioramento

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qualitativo della gestione dei flussi procedere alla distribuzione integrale della quota relativa al lavoro stagionale pluriennale (n. 5.000), al fine di potenziare l’utilizzo di questa procedura, del tutto esente dai rischi di elusione sopra prospettati e perfettamente rispondente alle effettive esigenze delle imprese di avere a disposizione personale in tempi rapidi.

A tal fine, allo scopo di snellire le procedure relative alle richieste di pluriennale, ai sensi dell’art. 5, comma 3 ter del d.lgs. n.286/1998 e 38 bis del D.P.R. 394/1999, è stata prevista una graduatoria dedicata all’interno del sistema SPI, corrispondente alla quota riservata nel sistema SILEN. Codeste Direzioni territoriali potranno, in tal modo, individuare tempestivamente le domande pluriennali e provvedere di conseguenza ai relativi controlli sulla effettiva sussistenza del rapporto di lavoro nei due anni precedenti ai fini del parere di competenza da trasmettere agli Sportelli unici, tramite il sistema SPI. A questa quota riservata si potrà attingere anche nelle ipotesi di procedura del silenzio assenso per le richieste di pluriennale avanzate, ai sensi dell’art. 24, comma 2 bis del d.lgs. n.286/1998, da stessi datori di lavoro a favore degli stranieri già autorizzati l’anno precedente a prestare lavoro stagionale.

La scrivente Direzione generale provvede ad attribuire le quote direttamente a codeste Direzioni territoriali del lavoro tramite il sistema informatizzato SILEN, ai fini del rapido rilascio dei nulla osta al lavoro da parte degli Sportelli unici per l’immigrazione.

 

Procedure di chiusura flussi anno 2011

Si fa presente, infine, che per quanto attiene i flussi stagionali dell’anno 2011 (DPCM 17.02.2011) – d’intesa con il Ministero dell’interno – saranno attuate le procedure di chiusura delle pratiche: le relative quote, assegnate e non impegnate entro il 30 aprile 2013, nel sistema informatizzato SILEN, da codeste Direzioni territoriali, saranno azzerate.

Le eventuali quote già impegnate o che al termine dei procedimenti presso gli Sportelli unici per l’immigrazione dovessero risultare non utilizzate a livello provinciale (per es. per effetto di istanze chiuse con provvedimento di rigetto, per rinuncia del datore di lavoro, ecc.) e ritornate, pertanto, nella disponibilità degli uffici periferici del lavoro, dovranno essere restituite con specifica nota a questa Direzione generale, che provvedere al loro recupero tramite il SILEN.

 

Monitoraggio qualitativo delle quote

Al fine di pervenire ad una sempre più accurata programmazione e gestione delle quote, si invitano le Direzione regionali del lavoro a coordinare la compilazione, su base provinciale, della scheda di monitoraggio e di valutazione che sarà a breve inviata da questa Direzione generale, con lo scopo di evidenziare, in particolare:

- l’esito della gestione delle quote del 2011 e del 2012;

- le motivazioni relative agli eventuali scostamenti registrati tra quote assegnate, nulla osta rilasciati/consegnati e contratti di soggiorno/permessi di soggiorno effettivamente richiesti;

- le criticità rilevate a livello locale e le eventuali proposte per il miglioramento della gestione delle quote.

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