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Statuto

Articolo 1. – DENOMINAZIONE E SEDE

E’ costituita un’associazione denominata “VALORE LAVORO” con sede legale in Bologna.

Articolo 2. – DURATA

La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato.

Articolo 3. – SCOPO

L’Associazione non ha alcun fine di lucro.
L’Associazione "Valore Lavoro" è un organismo culturale, che non persegue fini di lucro e si propone di promuovere il dibattito culturale e politico sul ruolo e il valore del lavoro, dipendente, autonomo, professionale, imprenditoriale, inteso quale sforzo creativo della persona, fattore fondante e determinante di sviluppo della società.
Essa finanzia le sue ricerche e le sue manifestazioni attraverso i contributi dei soci e di tutti coloro – persone ed enti privati e pubblici – che sono interessati a che i problemi sopra indicati siano oggetto di analisi e di dibattito.
Eventuali avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale, non potranno essere distribuiti direttamente o indirettamente, ma devono essere impiegati per la realizzazione dell’attività istituzionale e/o delle attività a esse direttamente connesse.

Articolo 4. – SOCI

L’Associazione si compone di soci:
– ONORARI che vengono nominati dall’Assemblea dei Soci per speciali benemerenze nei confronti dell’Associazione e non pagano alcuna quota;
– FONDATORI che hanno pagato una quota una tantum e del valore minimo di Euro 50,00 (cinquanta virgola zero zero);
– ORDINARI che pagano la quota annuale del valore minimo di Euro 15,00 (quindici virgola zero zero)
I soci, che hanno firmato l’atto costitutivo, sono automaticamente soci fondatori, pur senza versare la quota associativa.
I soci ordinari devono corrispondere la quota sociale annuale, nella misura determinata dal Comitato Esecutivo, entro il primo trimestre di ogni esercizio.
I soci ordinari hanno gli stessi diritti dei soci fondatori e dei soci onorari e, insieme a questi, costituiscono l’Assemblea dell’Associazione.
Le quote sono intrasmissibili e non rivalutabili.
Tutti i soci partecipano alla gestione dell’Associazione con diritto a un voto nelle assemblee.
Tutti i soci hanno diritto di utilizzare i servizi e di partecipare alle attività dell’Associazione.
Possono aderire all’Associazione tutti coloro che ne condividono le finalità. Per ottenere la qualifica di Socio, l’aspirante dovrà presentare alla Presidenza dell’Associazione una domanda d’iscrizione. All’atto della richiesta, con contemporaneo versamento della quota associativa, verrà rilasciata la tessera sociale (e/o verrà effettuata l’iscrizione nel libro soci) e il richiedente acquisirà a ogni effetto la qualifica di socio a partire da tale momento. Il Comitato esecutivo deciderà, con votazione palese, sulla domanda e il candidato socio per essere accettato dovrà avere favorevoli almeno i voti della metà più uno dei membri del Comitato Esecutivo. L’eventuale rigetto della domanda dovrà essere motivato e l’aspirante socio potrà ricorrere alla prima assemblea indetta.

Il candidato, col firmare la domanda di ammissione, dichiara di accettare lo Statuto Sociale.

Articolo 5. – DOVERI E DIRITTI DEI SOCI

Gli obblighi e i diritti dei soci sono strettamente personali e non possono essere ceduti o trasferiti a titolo o motivo alcuno.
La qualità di Socio si perde:
– per dimissioni: queste devono essere presentate all’Associazione con lettera raccomandata entro il 30 novembre di ogni anno, trascorso tale termine l’impegno si intende rinnovato per un altro anno;
– per morosità: qualora la quota sociale non venisse pagata entro il mese di marzo come pure non venissero pagate, entro un mese dall’inizio dei relativi conti, le somme dovute all’Associazione per qualsiasi altro titolo. Il socio ritardatario sarà invitato con lettera raccomandata a provvedere. Finché non avrà soddisfatto il suo debito non potrà frequentare i locali dell’Associazione né partecipare alle assemblee. I soci dimissionari e dimissionati per morosità, per essere riammessi, dovranno di nuovo sottoporsi alle norme stabilite dall’art. 4 del presente Statuto;
– per radiazione: viene pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro o fuori dall’Associazione e/o la cui condotta costituisca ostacolo all’incremento e al buon andamento dell’associazione.
E’ competente in materia il Comitato Esecutivo il quale deciderà in merito. Nessuno può essere radiato, senza la previa e specifica contestazione degli addebiti.
La deliberazione di radiazione, per essere esecutiva, dovrà essere approvata almeno dalla metà più uno dei membri del Comitato Esecutivo in carica. Successivamente il provvedimento del Comitato Esecutivo dovrà essere ratificato dalla prima assemblea ordinaria che sarà convocata. Nel corso di tale assemblea, alla quale deve essere convocato il socio interessato, si procederà in contraddittorio con l’interessato a una disamina degli addebiti. L’esclusione diventa operante dall’annotazione nel libro soci. Il mancato pagamento della quota associativa annuale entro i primi tre mesi decorrenti dall’inizio dell’esercizio sociale comporta l’automatica decadenza del socio senza necessità di alcuna formalità.

Articolo 6. – ORGANI SOCIALI

Sono organi dell’Associazione:
– l’Assemblea dei Soci
– il Comitato Esecutivo
– il Presidente

Articolo 7. – ASSEMBLEE

L’Assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell’associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie.

Essa è l’organo sovrano dell’associazione e all’attuazione delle decisioni da essa assunte provvede il Comitato Esecutivo.

L’Assemblea, di norma, è considerata straordinaria quando si riunisce per deliberare sulle modificazioni dello Statuto e sullo scioglimento dell’associazione.

L’Assemblea deve essere convocata almeno una volta l’anno, entro il mese di aprile, per l’approvazione del rendiconto economico-finanziario.

L’Assemblea si riunisce, inoltre, quante volte il Comitato Esecutivo lo ritenga necessario o quando ne sia fatta richiesta per iscritto, con indicazione dell’ordine del giorno, da almeno un decimo degli associati.

In tal caso l’assemblea dovrà essere convocata entro trenta giorni dalla data di presentazione della richiesta.
La convocazione delle Assemblee dei Soci sia Ordinaria che Straordinaria, deve sempre avvenire in base a preavviso da inviarsi per iscritto ai Soci stessi almeno 8 (otto) giorni prima della data stabilita.
In caso di urgenza la convocazione può essere fatta a mezzo telegramma, telefax o e-mail, ovvero sms.
Possono prendere parte alle Assemblee Ordinaria e Straordinaria dell’Associazione, con diritto a un voto, tutti i Soci che siano in regola con i pagamenti di qualsiasi natura dovuti all’Associazione.
Le deliberazioni dell’Assemblea Ordinaria, in prima convocazione, sono prese a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà degli associati. In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno diritto di voto.

L’Assemblea Straordinaria, in prima convocazione, è valida se risultano presenti o rappresentati almeno la metà dei Soci aventi diritto al voto. In seconda convocazione essa può validamente deliberare purché siano presenti o rappresentati almeno un 1/3 dei soci aventi diritto al voto.
L’Assemblea Straordinaria, sia in prima che in seconda convocazione, delibera a maggioranza dei voti, salvo quanto stabilito dall’art.13 per le modifiche dello Statuto Associativo e dall’art.14 per le norme sullo scioglimento.
Sono compiti dell’Assemblea Ordinaria: la discussione e l’approvazione della relazione presentata dal comitato esecutivo; l’approvazione del rendiconto economico e finanziario annuale dell’Associazione e la relazione del Comitato esecutivo; ogni altro argomento non riconducibile alla competenza degli altri organi e non espressamente riservato alla competenza dell’Assemblea Straordinaria.
L’Assemblea Straordinaria delibera sulle modificazioni dello statuto e dei regolamenti: sulle questioni di particolare importanza e gravità per la vita e il funzionamento dell’associazione e sul suo scioglimento.
Il diritto di voto viene esercitato in Assemblea personalmente dal Socio, può essere esercitato per delega con un massimo di due deleghe per Socio e di tre voti per partecipare.
Le Assemblee sono presiedute dal Presidente o da uno dei Vice Presidenti (in ordine di età) e in loro assenza dal Consigliere più anziano e uno dei Soci presenti sarà chiamato a fungere da Segretario.
In caso di votazione, il Presidente potrà nominare due Soci scrutatori.
Di ogni assemblea si deve redigere il verbale firmato dal Presidente e dal Segretario.
Tale verbale dovrà essere riportato sull’apposito libro previsto dall’art. 9.

Articolo 8. – COMITATO ESECUTIVO

L’associazione è retta da un Comitato Esecutivo, costituito da un minimo di 5 (cinque) a un massimo di 15 (quindici) membri.
Essi sono nominati dall’assemblea.
Il Comitato Esecutivo, quando non vi abbia già provveduto l’Assemblea, elegge a maggioranza tra i suoi membri, un Presidente, uno o più Vice Presidenti, nonché il Segretario e il Tesoriere.
Il Comitato Esecutivo dura in carica tre anni, al termine dei quali decadono anche quei membri che fossero entrati successivamente in carica per sostituzione di altri uscenti o per qualsiasi altra ragione; tutti i membri sono rieleggibili.
Le deliberazioni del Comitato Esecutivo sono valide quando alle riunioni sono presenti almeno la metà più uno dei membri, uno dei quali deve essere il Presidente o un Vice Presidente.
Il Comitato Esecutivo si riunisce in qualsiasi luogo purché in Italia ovvero in uno Stato membro dell’Unione europea, ogni qual volta il Presidente lo ritenga opportuno o quando ne venga fatta richiesta da almeno tre membri del Comitato Esecutivo.
Al Comitato Esecutivo spettano tutti i poteri e a titolo esemplificativo e non esaustivo:
– l’ammissione a Socio e le dimissioni da Socio;
– l’adozione dei provvedimenti di radiazione e di quelli previsti in occasione di discussioni o morosità,
– la compilazione del rendiconto economico e finanziario dell’attività svolta nel corso dell’anno solare precedente, da sottoporre all’Assemblea dei Soci e la cura degli affari di ordine amministrativo;
– la determinazione delle date delle Assemblee Ordinarie dei soci da indire almeno una volta l’anno;
– la predisposizione dei regolamenti interni;
– il completamento di tutte le operazioni bancarie e amministrative che riterrà utili e opportune;
– tutto quanto non sia – a mente del presente Statuto – di competenza dell’assemblea dei Soci.
Il Comitato Esecutivo decade in caso di cessazione della maggioranza dei suoi membri originariamente eletti.
Ogni componente il Comitato Esecutivo che per tre volte consecutive si rendesse assente alle riunioni, senza giustificato motivo, decade dalla carica.
Alla sostituzione dei membri del Comitato Esecutivo si provvede anche per cooptazione.
Nel caso in cui i Consiglieri cessati o decaduti ricoprano la carica di Presidente o di Vice Presidente, il Comitato Esecutivo – sempre quando continui nel suo mandato – una volta ricompletatosi, procederà alla nomina del nuovo Presidente o del Vice Presidente in base alle modalità qui stabilite.
Di ogni riunione deve essere redatto, da parte del segretario o di altra persona indicata dal Presidente, il verbale che deve essere riportato sull’apposito libro previsto dall’art. 9.

Articolo 9. – SEGRETARIO E TESORIERE

Gli incarichi di Segretario e Tesoriere possono essere svolti dalla stessa persona.
Il Segretario cura la tenuta dei libri dell’associazione.
Il Segretario e il Tesoriere possono essere nominati anche al di fuori del Comitato Esecutivo; in tal caso hanno diritto a partecipare alle riunioni senza diritto di voto.

Articolo 10. – CARICHE SOCIALI

Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione.
In caso di assenza o di impedimento, il Presidente verrà sostituito dal Vice Presidente più anziano d’età.
I Vice Presidenti sostituiranno altresì il Presidente in quelle mansioni per le quali vengono espressamente delegati, congiuntamente o disgiuntamente, dal Presidente e/o dal Comitato Esecutivo.

Articolo 11. – ATTRIBUZIONI

Il Presidente e il Comitato Esecutivo sono responsabili del buon andamento dell’Associazione.
L’assunzione, la determinazione delle attribuzioni e dei compensi nonché il licenziamento del personale sono di competenza del Comitato Esecutivo, che potrà delegare ad altri, in tutto e in parte, i suoi poteri.

Articolo 12. – PATRIMONIO ED ENTRATE

L’esercizio finanziario inizia dal 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
Le entrate dell’Associazione sono costituite:
– dalle quote sociali;
– dalle eventuali elargizioni fatte dai Soci o da terzi;
– da tutte le altre entrate che possono concorrere a vantaggio dell’associazione per esigenze particolari e sono richieste con sottoscrizione volontaria ai Soci;
– dalle quote di sostegno che sono versamenti diretti dal Socio all’Associazione per esigenze particolari richieste con sottoscrizione volontaria ai Soci.

Il regolamento di sottoscrizioni è proposto dal Comitato Esecutivo e approvato dall’Assemblea.
Il patrimonio sociale è costituito:
– dai beni mobili e immobili comunque acquistati;
– dall’introito delle quote associative;
– da contributi, erogazioni o lasciti in denaro da parte di enti pubblici o privati e da persone fisiche;
– da redditi patrimoniali.
Il patrimonio dell’Associazione deve essere utilizzato esclusivamente ai fini e per gli scopi dell’atto costitutivo.
Il socio che cessi, per qualsiasi motivo, di fare parte dell’associazione, perde ogni diritto al patrimonio dell’Associazione.

Articolo 13. – MODIFICAZIONI DELLO STATUTO

Le modificazioni del presente Statuto dovranno essere assunte dall’assemblea Straordinaria con il voto favorevole di almeno 2/3 (due terzi) dei voti validi espressi in Assemblea.

Articolo 14. – SCIOGLIMENTO

Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato dall’Assemblea straordinaria con il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati aventi diritto di voto. In caso di scioglimento dell’Associazione sarà nominato un liquidatore, scelto anche fra i non soci, che curi la liquidazione di tutti i beni mobili e immobili ed estingua le obbligazioni in essere.

L’assemblea, all’atto di scioglimento dell’Associazione, delibererà, sentito l’organismo di controllo preposto di cui al Decreto del Presidente del Consiglio del 26/09/2000 e al DPCM n. 329 del 21/03/2001, in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo dell’Associazione.

Tutti i beni residui saranno devoluti ad altre Associazioni che perseguano finalità analoghe oppure a fini di pubblica utilità e comunque a fini di utilità sociale, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

ART. 15 – CLAUSOLA COMPROMISSORIA

Qualsiasi controversia in tema di rapporti associativi che insorgesse tra i soci o tra questi e qualsiasi organo dell’Associazione, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale.

L’arbitro sarà scelto di comune accordo fra le parti contendenti; in mancanza di accordo entro trenta giorni, la nomina dell’arbitro sarà effettuata dal Presidente del Tribunale di Bologna.

ART. 16 – NORMA FINALE

per quanto non è espressamente contemplato dal presente statuto, valgono, in quanto applicabili, le norme del Codice Civile e le disposizioni di legge vigenti.

 

Approvato nell’assemblea straordinaria dei soci del 12 maggio 2011