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Servizio del debito pubblico

E’ vero, dal 1992 abbiamo un bilancio primario dello Stato in attivo.
Con l’eccezione di due anni( 2009 e 2010) dal 1992 le entrate dello Stato sono state maggiori delle uscite escludendo gli interessi del debito pregresso ( bilancio secondario).
Per chiarezza : l’ultima generazione non ha prodotto debito e non ha colpa del debito pregresso, ma lo sta pagando.
La domanda che molti si pongono è : perché il debito non cala, sia nominalmente sia in rapporto al Prodotto Interno Lordo, dato che siamo virtuosi e stiamo risparmiando?
Provo a formulare la risposta.
Gli elementi da prendere in considerazione sono diversi:
A) il totale del debito
B ) il tasso medio con cui stiamo servendo il debito
C) il PIL
D) la crescita o la decrescita del Pil.

Dato che la misurazione della sostenibilità di un debito è data da quanta produzione lo sostiene ( per la verità non solo, ma questo è l’elemento più importante ) l’Europa si è data un limite massimo di debito pari al 60% del PIL.
Questo parametro è stato molto spesso superato da piu di un paese dell’Eurozona, L’Italia in questo momento ha un debito pubblico pari al 130% sul PIL.
Il numero 130 è il risultato di una frazione dove al numeratore c’è il debito e al denominatore c’è il Pil, da notare che siamo stabilmente sopra il 100% dal 1989.
Entrambi gli elementi della frazione hanno dei fattori che li fanno variare ; per semplicità, diciamo che il debito si modifica, un anno sull’altro in base al tasso medio che su quel debito insiste , al saldo del bilancio primario, al deficit secondario e che il PIL varia in base alla congiuntura.
Dato che, per esempio, nell’anno 2017 il tasso medio sul debito italiano è stato del 2,70% , l’avanzo primario è stato dell’ 1,7% e il pil è cresciuto dell’1,5% sembrerebbe di aver conseguito un buon risultato.
Siccome pero’il debito è il 130% del pil, l’avanzo primario e la crescita del pil non sono stati sufficienti ad abbattere il debito medesimo; insomma , ovviamente , più il debito cresce e più diventa difficile ripagarlo.
La situazione stava nettamente migliorando perché nei prossimi anni il costo del debito sarebbe molto calato ( anno 2017 tasso medio di emissione 0,70 % Mario Draghi ci ha aiutato molto, tenedo i tassi bassi ) dato che verranno a scadere titoli BTP con cedole molto alte , permettendoci quindi , di diminuire ulteriormente l’avanzo primario ( insomma avremmo potuto spendere di più) ma sono arrivati al governo i leghisti / grillini e con la crisi finanziaria che hanno provocato, le emissioni saranno fatte a tassi ben più alti del previsto. Insomma abbiamo buttato a mare tutto il lavoro e i risparmi degli ultimi anni. Complimenti!
Fonte dei dati ” Fondazione Luigi Einaudi”