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Siglato l’accordo di collaborazione fra la FITeL e FICO Eataly World

Angiolo Tavanti, presidente della FITeL Emilia-Romagna: «Insieme per rilanciare e rafforzare associazionismo e integrazione sociale »

di Maria C. Fogliaro

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Promuovere la conoscenza del vasto e complesso patrimonio enogastronomico italiano, e incoraggiare – anche attraverso l’educazione alimentare – l’affermazione di una cultura della sostenibilità e del consumo consapevole, offrendo nuovi spazi di socialità e creando occasioni di arricchimento culturale per i singoli e per la collettività: è questa, in estrema sintesi, la visione di fondo alla base dell’accordo di collaborazione fra la FITeL (Federazione Italiana Tempo Libero) e FICO Eataly World, sottoscritto a Bologna il 19 luglio 2017 da Giovanni Ciarlone (presidente FITeL) e Tiziana Primori (amministratore delegato di FICO Eataly World), alla presenza di Angiolo Tavanti (presidente FITeL Emilia-Romagna), Giuseppe Gardenghi (vicepresidente FITeL Emilia-Romagna), Claudio Busi (presidente Circolo Ricreativo Territoriale – CRT FITeL Bologna), Irene Piacentini (Event Manager presso FICO Eataly World).

La Fabbrica Italiana Contadina, che aprirà l’autunno prossimo in un’area di quasi centomila metri quadri all’interno del CAAB (il Centro agro-alimentare di Bologna) – dove gli organizzatori puntano ad attrarre «sei milioni di visitatori l’anno» -, si è posta l’obiettivo di mettere insieme il meglio delle aziende agroalimentari del Paese e di consentire ai visitatori di scoprire direttamente come il cibo sia un percorso complesso, che inizia dai campi e arriva alla tavola. Per questo, quasi due ettari del «più grande parco agroalimentare del mondo» sono stati destinati ai campi e agli allevamenti, e ci saranno quaranta fabbriche di produzione dal vivo e quaranta i luoghi di ristoro – tra ristoranti tematici, punti degustazione e bar -.

Per la FITeL l’accordo con FICO, che – come spiega Angiolo Tavanti – è il frutto di un’iniziativa della FITeL Emilia-Romagna, che ha ricevuto il forte contributo del CRT FITeL di Bologna e ha visto fin da subito coinvolte la FITeL nazionale e le altre federazioni regionali, nasce, innanzitutto, dalla condivisione di obiettivi e progetti comuni.

«Impegnarsi a diffondere la conoscenza della grande biodiversità e delle eccellenze enogastronomiche italiane – ha detto Tavanti – è un modo per sensibilizzare i cittadini nei confronti di temi, quali lo sviluppo sostenibile, la sana alimentazione e il “buon vivere”, che per chi come noi orienta la propria azione alla promozione della cultura e alla crescita delle persone sono fondamentali».

Soprattutto, «se da un lato – ha affermato Tavanti – l’accordo che abbiamo sottoscritto mira a rispondere ai nuovi bisogni culturali dei lavoratori, che si riconoscono anche nel recupero di un turismo più attento al territorio e alle tradizioni locali, dall’altro ci consente di aprire nuovi spazi di socializzazione per i CRAL (Circoli Ricreativi Aziendali, ndr) e per le associazioni iscritti alla FITeL, che serviranno non soltanto alla promozione del cibo italiano e all’educazione del gusto, ma anche a dare un più forte impulso e a valorizzare tutte le nostre attività artistiche e culturali, insieme a quelle legate al turismo sociale».

IMG_9425Oltre a vantaggi e a benefici economici specifici per i soci FITeL – inerenti anche ai percorsi per visitare i padiglioni multimediali, ai laboratori e ai corsi proposti da FICO -, l’accordo prevede fra l’altro, «in uno spirito di sinergia e collaborazione», la divulgazione delle informazioni messe a disposizione dalla FITEL all’interno del «Progetto FICO» e la presenza di un link al sito della FITeL nel sito web di FICO Eataly World con lo scopo, appunto, di valorizzare e promuovere le attività più importanti patrocinate dalla Federazione. Ma, soprattutto, la FITeL potrà contare sul centro congressi (uno spazio di 4 mila metri quadrati all’interno del parco tematico) per organizzare alcune delle proprie iniziative – dai convegni al teatro e alla musica -, che saranno anche «l’occasione – ha detto Tavanti – per far conoscere le offerte turistiche di Bologna e di tutta la regione».

Un progetto di ampio respiro, quindi, che – attraverso la creazione di sinergie nuove – mira a favorire, con modalità ancora poco sperimentate, i processi di socializzazione tra i lavoratori e a rispondere in maniera efficace ai loro mutati bisogni. E che, contemporaneamente, vuole valorizzare le culture e le identità regionali di tutto il territorio nazionale in piena sintonia sia con il grande patrimonio di uomini e di idee ereditato da CGIL-CISL-UIL, sia con il contesto politico, sociale e culturale emiliano-romagnolo nel quale la FITeL Emilia-Romagna è profondamente radicata. Una regione la cui tradizionale resilienza, fondata sulla capacità di «fare rete» e di cooperare, può consentire ancora oggi, nel pieno di una crisi economica, culturale, politica e sociale che non ha precedenti nella storia recente del nostro Paese, di coniugare dinamismo economico e integrazione sociale.