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Toscana: microcredito e prestiti anche per Partite Iva

Articolo pubblicato il: 02/07/2014

“Microcredito e prestiti anche per le Partite Iva: è arrivata l’intesa tra Regione e sindacati per estendere le misure di sostegno al reddito (almeno 50mila i potenziali interessati). Si tratta del primo intervento del genere in Italia, che vuole andare incontro a una categoria che ha visto contrarsi il reddito annuo del 20% nell’ultimo anno di riferimento disponibile”. E’ quanto si legge in una nota di Cgil e Nidil Toscana.

“Questa mattina, infatti, nell’ambito della verifica della azioni a sostegno dei lavoratori in difficoltà per mancata percezione di salario o ritardo nella riscossione degli ammortizzatori sociali, oggetto di un apposito provvedimento operativo dall’estate scorsa, Cgil, Cisl e Uil della Toscana e Regione – riferisce – hanno raggiunto un’intesa per allargare i possibili beneficiari della misura. In modo particolare, si è convenuto di innalzare a 36.541 euro la soglia Isee familiare di riferimento per i lavoratori dipendenti e di allargarne la fruibilità, su proposta delle organizzazione sindacali, anche ai lavoratori con Partita Iva (senza dipendenti), in gran parte giovani, che in precedenza ne erano esclusi”.

“Per questi ultimi, si è assunto a riferimento la mancata fatturazione o riscossione di fatture negli ultimi 2 mesi e, come ulteriori requisito per accedere al contributo, aver aperto la partita Iva da almeno 2 anni e non avere dipendenti”, aggiunge.

“Si stima che solo per queste figure i potenziali interessati nella nostra regione siano almeno 50.000, lavoratori che nell’ultimo anno di riferimento disponibile hanno visto il reddito annuo contrarsi di oltre il 20% fino a una media di 13.000 euro annui”, sottolinea.

Si tratta del primo intervento del genere in Italia e risponde a un bisogno espresso da un particolare tipo di lavoratori (in crescita esponenziale) sui quali si fa molta retorica, ma verso cui si assumono poche concrete iniziative a livello nazionale. La Toscana ancora una volta fa da battistrada con azioni sperimentali e originali. Le misure saranno operative non appena la giunta regionale e il Consiglio avranno approvato l’apposita variazione della legge 45, ragionevolmente entro la fine del mese di luglio”, dicono Cgil e Nidil Toscana.

Il sindacato esprime quindi la propria soddisfazione “per un risultato per il quale, già all’atto di avvio della sperimentazione lo scorso anno, avevamo chiesto di arrivare per una maggiore inclusività del mondo del lavoro in crisi e la propria Consulta delle professioni, lavora da tempo”.