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Video > Salute: Nuovi fermenti di ricerca

Le vie della scienza, nuovi trasportatori di farmaci, quali programmi pubblici per il 2014?

La corsa contro il tempo delle biotecnologie

Sapere che la ricerca scientifica raggiunge ogni giorno grandi risultati per salvare vite umane è di conforto. Tanti sono gli sviluppi metodologici sia per trovare nuovi farmaci che per avere mezzi diagnostici sempre più precisi. Da un decennio a questa parte le Biotecnologie sono le nuove vie della scienza, grazie  alla collaborazione fra biologi e ingegneri. L’ingegneria genetica è riuscita a copiare precise sequenze del DNA umano e le ha utilizzate per la sintesi di nuovi farmaci con minori effetti collaterali: l’insulina ne è un esempio.  E’ stato addirittura possibile mappare il codice genetico completo dell’uomo grazie ad un grande progetto internazionale chiamato “Progetto Genoma”.  Sono stati individuati circa 30.000 geni,un numero minore rispetto alle attese. Ogni gene può avere funzioni diverse nei vari tessuti. L’applicazione di questa grande scoperta è sulle malattie genetiche rare: dalla talassemia  (un particolare tipo di anemia), all’emofilia(scarsa coagulazione del sangue),  all’albinismo(mancanza di pigmentazione), al daltonismo(incapacità di distinguere i colori).  Le patologie multifattoriali come tumori, diabete,  allergie ed altre ancora richiedono un grosso impegno nella ricerca per la quantità di geni che sono coinvolti. Un recente sviluppo della Bioingegneria è la Medicina di Genere che sviluppa farmaci differenziati fra uomo e donna anche nelle più comuni patologie come l’ipertensione. Si sta parlando molto dei metodi di cura per la rigenerazione dei tessuti con il metodo delle staminali , ma in realtà il percorso è ancora lungo prima che possa dare risultati apprezzabili.  L’Istituto di Biotecnologia Molecolare di Vienna ha ottenuto un nuovo modello per il cervello in struttura tridimensionale di qualche mm di tessuto cerebrale chiamato organoide. Jurgen Kroblich ha ottenuto l’organoide usando particolari tipi di staminali.  In questo modo sono state sviluppate piccole regioni cerebrali che possono interagire fra loro.  Per le ricerche neurologiche future è un grande passo. Cosa dire dei globuli rossi utilizzati come traghettatori di medicinali e diagnostici? Questa è un’eccellenza dell’università di Urbino:viene utilizzato sangue del paziente e vi si incapsulano farmaci e, alla fine,  si ottiene una sacca di sangue che verrà infusa nel paziente stesso. Un’infusione può durare anche un mese. Il Crohn,la colite ulcerosa,la fibrosi cistica e la telangectasia hanno risposto molto meglio rispetto alle terapie classiche. Sempre nel campo dei trasportatori sta per arrivare Ananas, una nanoparticella per il trasporto dei farmaci nata dalla combinazione fra uovo e acidi nucleici. Le ananas sono facilmente biodegradabili e possono trasportare un gran numero di molecole piccole, nonché di proteine.

Quali programmi pubblici per il 2014? Quest’anno nella legge di bilancio sono stati stanziati per la ricerca e l’innovazione della sanità pubblica 407,3 milioni di euro. Secondo la rivista Nature l’attenzione è particolarmente sviluppata su 2 farmaci per il cancro,su una terapia per l’aids, su esoscheletri controllati dal cervello che possono aiutare persone con lesioni spinali.  In Toscana è stata inaugurata la prima risonanza magnetica a campo ultra alto. Sarà utile sulle malattie neurodegenerative e sui tumori cerebrali,mentre la regione Marche ha stanziato 100000 euro per la ricerca sulle malattie reumatiche.  Anche Agenzia Europea del Farmaco si è mossa per un grande progetto:promuoverà la pubblicazione e l’accesso ai dati degli studi clinici per una maggiore chiarezza verso i pazienti. Questo comporterà  discussioni e contestazioni sull’uso appropriato di una tecnica rispetto all’altra,ma tutto servirà al risultato finale: la guarigione del paziente.

Gloria Bedocchi